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Più dignità
meno violenza

· Incontro del Ccee sulla pastorale nelle carceri ·

Il rispetto della dignità umana, a cominciare dalla libertà religiosa, anche all’interno dei penitenziari, rappresenta uno dei fattori più importanti nell’opera di contrasto all’estremismo violento.

È quanto, in estrema sintesi, viene messo in luce nel documento conclusivo dell’incontro promosso a Strasburgo per iniziativa del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e della Commissione internazionale della pastorale cattolica nelle carceri (Iccpc). Per tre giorni, da lunedì 30 a mercoledì 1, una sessantina di esperti, tra cui cappellani non solo cattolici, ma anche ortodossi e protestanti, insieme a un gruppo di musulmani coinvolti nella stessa attività si sono confrontati sul fenomeno della «radicalizzazione nelle prigioni». Un tema, com’è evidente, di grande attualità e con molte implicazioni, la cui importanza è stata sottolineata in particolare dal messaggio che Papa Francesco, attraverso il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha fatto giungere ai partecipanti esprimendo, tra l’altro, «profonda gratitudine» per gli sforzi compiuti nel «difendere la dignità umana di tutti coloro che si trovano in carcere».

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20 settembre 2019

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