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Più di una guerra

· Oltre quarantamila omicidi registrati in Brasile in un anno ·

Un tragico record negativo, quello degli omicidi con armi da fuoco, è stato raggiunto in Brasile nel 2012, quando sono stati 40.077. Il numero sale a 42.416, aggiungendo le vittime di incidenti con armi da fuoco e i suicidi.

Lo ha rivelato l’edizione 2015 della Mappa della violenza, il rapporto biennale basato su informazioni governative, in particolare del ministero della Sanità, e stilato con l’appoggio dell’Unesco e della facoltà latinoamericana di Scienze sociali. Secondo il documento, 880.386 persone sono state assassinate con armi da fuoco in Brasile tra il 1980, anno in cui se ne incominciò a tenere il conto, e appunto il 2012. Metà delle vittime erano giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Il documento registra come in tutti gli Stati del Paese, con le eccezioni di San Paolo, Rio de Janeiro e Santa Catarina, il numero di omicidi sia cresciuto di anno in anno. Il dato, comunque sconvolgente, non arriva inaspettato. In aprile, la Commissione pastorale per la terra (Cpt) della Conferenza episcopale brasiliana aveva presentato la trentesima edizione, quella relativa al 2014, del suo rapporto annuale sul conflitto rurale in Brasile.

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