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Pionieri in Patagonia e nella Terra del Fuoco

· Alla vigilia del bicentenario di don Bosco ·

Il valore e il significato dell’azione pionieristica svolta dai missionari salesiani in Patagonia e nella Terra del Fuoco sono al centro della conferenza in programma nella giornata di martedì 18 a Palazzo di Montecitorio. L’iniziativa s’inscrive nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di don Bosco.

E in questo contesto s’inserisce anche la tre giorni, al Salesianum di Roma, del congresso storico salesiano internazionale sul tema «Sviluppo del carisma di don Bosco fino a metà del secolo xx». L’incontro non intende soffermarsi sul santo piemontese, quanto spingere lo sguardo oltre il suo percorso personale, per studiare ciò che da lui ha avuto avvio: in particolare la Società di San Francesco di Sales e l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Lo ha deciso il Comitato organizzatore accogliendo l’invito del rettore maggiore emerito, don Pascual Chávez, il quale nella lettera di convocazione del congresso ha invitato ad assumere il termine “carisma” nel suo significato più ampio (dunque teologico, sociologico, culturale), e ad approfondirlo assieme al termine “sviluppo”.

Non è infatti sufficiente presentare quanti sono stati in passato i figli e le figlie di don Bosco e dove sono andati a svolgere la missione. È necessario anche domandarsi perché hanno operato in un certo modo, e richiamare le motivazioni alla base della loro azione a sostegno dei giovani. 

di Francesco Motto

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13 dicembre 2018

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