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Pioniere del movimento ambientalista

· Ricordo di Giorgio Nebbia ·

Pioniere del movimento ambientalista italiano, è morto, il 3 luglio, all’età di 93 anni, Giorgio Nebbia. Chimico, fondatore dell’ecologia economico-sociale, professore emerito di merceologia, si era occupato dello studio dei processi di produzione delle merci, del trattamento dei rifiuti, dei rapporti fra economia ed ecologia. Numerose le sue pubblicazioni. Con Jaca Book, nella prima collana ecologica italiana Terra Santa (poi Ecologica) ha pubblicato Le merci e i valori. Per una critica ecologica al capitalismo (2002), Dizionario tecnico-ecologico delle merci (2011). Tra gli altri lavori, si ricordano L’energia solare e le sue applicazioni (Feltrinelli, 1966); Il problema dell’acqua (Cacucci Editore, 1969); La società dei rifiuti (Laterza, 1981). Giorgio Nebbia scrisse articoli, più di duemila, sui maggiori quotidiani italiani, per sensibilizzare sia le istituzioni che l’opinione pubblica sulle fondamentali questioni legate all’ambiente e alle strategie per tutelarlo. Nel sottolineare l’esigenza di difendere i beni della natura, in Lettera dal 2100. La società postcapitalistica comunitaria, Nebbia ricordava che l’umanità in passato ha più volte rischiato di essere spazzata via sia dai conflitti che da eventi meteorologici estremi. A fronte di ciò, è stato realizzato, con fatica, un mondo in cui «le unità comunitarie sono state costruite sulla base dell’affinità tra i popoli e in cui l’agricoltura è stata di nuovo riconosciuta come la fonte primaria di lavoro». Auspicio ineludibile.

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