Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Pietra miliare
del movimento ecumenico

· Martin Junge per i cinquant’anni della Commissione luterano-cattolica ·

Varsavia, 25. Apprezzamento per i cinquant’anni di fecondo lavoro svolto a favore del superamento delle divisioni e per la promozione del dialogo fra cristiani è stato espresso dal segretario generale della Federazione mondiale luterana, Martin Junge, alla Commissione luterano-cattolica, in questi giorni riunita a Varsavia, in Polonia.

Attraverso una lettera diffusa nei giorni scorsi, il segretario generale ha evidenziato come il lavoro della Commissione abbia prodotto numerosi documenti importanti che sono stati un dono prezioso per l’intero movimento ecumenico e ha esortato l’organismo a rimanere concentrato sulla chiamata di Dio all’unità della Chiesa. «Il nostro compito, come teologi e pastori — si legge nella missiva — non dovrebbe mai essere quello di fornire spiegazioni su come mai l’unità non sia stata ancora possibile. Il nostro compito è quello di rimuovere creativamente e coraggiosamente tutti quegli ostacoli che ci impediscono ancora di godere del dono dell’unità».

Junge ha espresso la sua gratitudine sia verso i luterani sia verso i cattolici: entrambi si sono particolarmente impegnati ancora più strenuamente nell’approssimarsi del cinquecentesimo anniversario della Riforma. «Decenni di dialogo ecumenico, incontri intrisi di preghiera e servizio passionale congiunto alle persone afflitte nel mondo hanno portato fiducia — ha scritto Junge — comprensione reciproca e sostanziale consenso sui temi fondamentali della fede».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE