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Bambini
nelle mani dei trafficanti

· Tra i venezuelani costretti ad abbandonare il paese ·

Bambini fuggiti dal Venezuela (Ap)

Traffico di esseri umani, reclutamento da parte di gruppi armati e organizzazioni criminali, rischi sanitari: sono questi i pericoli ai quali vanno incontro i minori che entrano in Colombia dopo essere sfuggiti alla fame in Venezuela. Nel paese di Nicolás Maduro, che conta 1,3 milioni di persone malnutrite, ogni settimana muoiono tra i cinque e i sei bambini per mancanza di cibo. Da qui un incremento drammatico nel numero di persone che abbandonano il Venezuela in condizioni disperate. Nell’anno passato in oltre mezzo milione hanno attraversato il confine per poi stabilirsi in Colombia. Altre migliaia si riversano in Brasile, entrando nello stato di Roraima, e anche qui la massiccia migrazione di cittadini venezuelani si sta configurando come una vera emergenza.

Diverse organizzazioni internazionali denunciano come, soprattutto in Colombia, i bambini che emigrano da soli siano estremamente vulnerabili, cadendo facilmente vittime di trafficanti o di reclutatori di gruppi armati. Sono bambini invisibili che, attraversando il confine in modo illegale, percorrono un campo minato immaginario. Ma anche i piccoli che entrano legalmente in Colombia accompagnati dai genitori corrono i rischi legati alle difficili situazioni in cui si trovano a vivere. Molti hanno infatti contratto malattie a causa della mancanza di condizioni igienico-sanitarie appropriate. La Colombia ospita il maggior numero di sfollati interni al mondo. Si tratta di oltre sette milioni di persone costrette ab abbandonare le proprie abitazioni a causa della guerra civile che per decenni ha scosso il paese. E questo certamente non aiuta l’accoglienza dei migranti provenienti dal Venezuela, che, come è noto, è alle prese con una gravissima crisi economica. La popolazione è ridotta allo stremo e non riesce a trovare cibo e beni di prima necessità, nemmeno al mercato nero. L’inflazione quotidiana supera i livelli di quella annua in Europa.

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24 agosto 2019

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