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Piano per la pace in Siria

· L’iniziativa delle Nazioni Unite punta alla formazione di un Governo di unità nazionale ·

Salvare la Siria dal disastro umanitario e riportare tutte le parti coinvolte nel sanguinoso conflitto — il fronte delle opposizioni e il Governo del presidente Assad — al tavolo delle trattative: con questo obiettivo il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato ieri un nuovo piano di pace.

Una madre siriana si prende cura del suo bambino Almunzir, di sette mesi, affetto da malnutrizione nel campo rifugiati di Mafraq (Ap)

Il piano, che ha avuto solo qualche riserva da parte del Venezuela, indica come obiettivo principale quello della transizione politica: la creazione di un Governo di unità nazionale che faccia uscire il Paese da una guerra che dura ormai da quattro anni e che ha causato centinaia di migliaia di vittime (l’Onu nel suo ultimo rapporto parlava di circa 300.000 morti e di undici milioni di profughi tra sfollati interni e rifugiati all’estero). A presentare il documento che consta di 16 punti, era stato lo scorso mese l’inviato delle Nazioni Unite in Siria, Staffan De Mistura. L’iniziativa di pace prenderà avvio a settembre, con la formazione di quattro gruppi di lavoro che si occuperanno di sicurezza, lotta al terrorismo e ricostruzione. Il Consiglio chiede a tutte le parti di «mettere in cantiere un processo politico guidato dai siriani che conduca a una transizione politica in grado di abbracciare le legittime aspirazioni del popolo» si legge nel documento. È prevista la formazione di «un Governo di transizione con poteri esecutivi, che sarà formato sulla base di una mutua condivisione mentre verrà assicurata la continuità delle istituzioni governative».  

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21 luglio 2019

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