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Piano di emergenza contro l’ebola

· L’Organizzazione mondiale della sanità stanzia cento milioni di dollari per contrastare l’epidemia ·

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia l’allarme e denuncia un pericoloso crescendo nella diffusione dell’epidemia di ebola che, anche se difficilmente uscirà dai confini dell’Africa occidentale, potrebbe divenire incontrollabile.

Un’aula scolastica vuota a Monrovia (Afp)

E oggi a Conakry, in Guinea, in un vertice con i presidenti dei Paesi colpiti, viene annunciato un piano da cento milioni di dollari per bloccare il contagio. Il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, ha spiegato che il livello dell’epidemia e «la persistente minaccia che pone» richiede «una risposta a un nuovo livello».

Dall’inizio dell’epidemia, lo scorso dicembre, in Africa occidentale si sono registrati 1323 casi e 726 morti, dei quali 57 negli ultimi quattro giorni. L’Oms certifica anche il primo caso in Nigeria, che diventa così il quarto Paese colpito dopo Sierra Leone, Liberia e Guinea. I dati, sottolinea l’Oms in una nota, sono aggiornati al 27 luglio. «Tra il 23 e il 27 luglio — si legge — si è avuto un aumento dell’8,5 per cento dei decessi e del 10 per cento dei casi». La Guinea, da cui è partita l’epidemia, conta 460 casi e 339 morti; la Liberia — dove ieri sono state chiuse le scuole e altre strutture — 329 casi e 156 morti; la Sierra Leone 533 casi e 233 morti.

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