Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Piano dell’Onu
per la transizione politica in Siria

· S’interrompe la tregua in tre località del Paese ·

L’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan De Mistura, ha presentato ieri alle autorità e alle opposizioni siriane un piano per la transizione politica e la lotta al terrorismo nel Paese sconvolto da più di quattro anni di violenze. A darne notizia è il quotidiano arabo «Al Hayat», che pubblica in anteprima stralci del documento elaborato da De Mistura. 

Il piano del diplomatico italo-svedese ricalca le proposte già avanzate nel documento presentato a Ginevra nel 2012, e noto come Ginevra 1. La road map si articola in tre fasi: la formazione di una commissione di transizione, con poteri esecutivi, composta da membri del regime e delle opposizioni; la creazione di un consiglio militare congiunto tra Governo e opposizioni e la chiusura di alcune agenzie governative; la formazione di un Congresso nazionale siriano che prepari la strada per elezioni presidenziali e legislative sotto la supervisione dell’Onu. Sul terreno, intanto, si continua a combattere. La tregua, raggiunta solo pochi giorni fa in tre località chiave della Siria centrale e nord-occidentale, è stata più volte infranta. Fonti locali e media regionali affermano che sono ripresi intensi gli scontri e i bombardamenti di artiglieria attorno a Zabadani, a ovest di Damasco, sotto il controllo di insorti anti-regime ma in parte conquistata da miliziani sciiti Hezbollah a sostegno dei lealisti. Parallelamente, miliziani siriani anti-governativi proseguono il loro assedio contro due località sciite nel nord-ovest, Fuaa e Kafraya. La guerra in Siria ha causato in quattro anni 215.000 morti, tra i quali 66.000 civili. Circa 3,8 milioni i rifugiati, la metà dei quali sono bambini.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE