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Pesano le assenze
nel summit sui migranti

· Vienna non convoca né la Grecia né la Commissione europea ·

Non scemano le tensioni sul nodo immigrazione. Il Governo austriaco, al centro di accese critiche per i tetti introdotti sull’accoglienza e il transito dei richiedenti asilo, ha convocato per oggi a Vienna i ministri degli Esteri di Albania, Bosnia, Bulgaria, Kosovo, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

L’obiettivo del summit è quello di cercare una strategia comune per far fronte all’aumento del flusso di arrivi, in vista del vertice europeo di giovedì e venerdì. La convocazione ha già suscitato polemiche a causa dell’assenza della Commissione Ue, della presidenza olandese di turno dell’Unione, e infine della Grecia, uno dei Paesi in prima fila nella gestione dell’emergenza. Tanto che l’iniziativa è stata pesantemente criticata dal premier ellenico, Alexis Tsipras, in una telefonata al suo omologo olandese Mark Rutte. Il portavoce della Commissione Ue, Natasha Bertaud, ha espresso «preoccupazione» per il formato irrituale della riunione. mentre il commissario, Dimitris Avramopoulos, e il ministro dell’Interno olandese, Klaas Dijkhoff, hanno ammonito in una dichiarazione congiunta: «Tutti gli Stati membri agiscano in uno spirito congiunto di solidarietà e responsabilità».

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17 ottobre 2019

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