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Persone reali nell’era digitale

· Il Pontefice per il quarto congresso nazionale della pastorale delle comunicazioni sociali del Brasile ·

«È necessario che nel mondo digitale l’annuncio del Vangelo sia seguito dall’offerta di un incontro personale con Cristo, un incontro reale e trasformatore». È quanto auspica Papa Francesco in un messaggio — a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin — ai partecipanti al quarto congresso nazionale della pastorale delle comunicazioni sociali (Pascom) del Brasile, apertosi giovedì 24 luglio nel santuario mariano di Aparecida. All’incontro, che ha per tema «Comunicazione, sfide e opportunità per evangelizzare nell’era della cultura digitale», è collegato anche il secondo seminario nazionale dei giovani comunicatori.

Obiettivo dei lavori di entrambe le riunioni, che si concluderanno domenica 27, è la ricerca di nuove strade per formare e motivare gli agenti della pastorale delle comunicazioni in Brasile. L’incontro — cui partecipano vescovi, sacerdoti, religiosi e laici impegnati nel settore — si tiene nell’anniversario della visita di Papa Francesco in Brasile per le celebrazioni della gmg a Rio de Janeiro. Com’è noto il Pontefice volle inserire personalmente nel viaggio anche una sosta ad Aparecida, per tornare a pregare nei luoghi in cui sei anni prima, da cardinale arcivescovo di Buenos Aires, era stato tra i protagonisti principali della quinta Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano e dei Caraibi (Celam), svoltasi nel maggio 2007.

E proprio all’esperienza dello scorso anno Papa Bergoglio accenna nel messaggio, quando — citando l’omelia della messa del 27 luglio nella cattedrale carioca — esorta a «non restare chiusi nella parrocchia, nelle nostre comunità, nella nostra istituzione parrocchiale o nella nostra istituzione diocesana, quando tante persone sono in attesa del Vangelo! Uscire inviati. Non è semplicemente aprire la porta perché vengano, per accogliere, ma è uscire dalla porta per cercare e incontrare!».

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