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Perseguitati e dimenticati

· ​Rapporto di Acs sulla condizione dei cristiani nel mondo ·

I cristiani non sono soltanto il gruppo religioso più perseguitato al mondo ma anche quello sulle cui condizioni drammatiche in molte aree del pianeta cala con più facilità la cappa del silenzio e dell’indifferenza generale. È quanto sostiene Aiuto alla Chiesa che soffre in un rapporto dal titolo assai eloquente: “Perseguitati e dimenticati”. La ricerca, che prende in considerazione la situazione dei cristiani «oppressi in ragione della loro fede» tra il 2013 e il 2015, è stata presentata nella serata di ieri, martedì, a Roma, alla presenza, tra gli altri, di rappresentanti di due Chiese locali, quelle dell’Iraq e della Nigeria, che da tempo ormai sono oggetto di terribili attacchi: il patriarca di Babilonia dei Caldei, Louis Raphaël i Sako, e l’arcivescovo di Kaduna, Matthew Man-oso Ndagoso.

Lo studio, è stato spiegato dai curatori, nasce come integrazione del “Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo”, divenuto biennale dal 2006, e a differenza di quest’ultimo prende in considerazione unicamente la persecuzione anticristiana, analizzando la situazione nei 22 Paesi in cui i battezzati subiscono gravi limitazioni alla libertà religiosa. In questo ambito, si rileva come il numero dei Paesi in cui i cristiani soffrono sia ancora molto elevato e come in molti casi la situazione stia perfino peggiorando. In 17 dei 22 Paesi presi in considerazione la condizione dei cristiani si è infatti aggravata nel periodo preso in esame, ovvero tra l’ottobre 2013 e il giugno 2015. Così, rispetto alla precedente edizione di «Perseguitati e dimenticati», relativa agli anni 2011-2013, con l’aggiunta di Iraq, Nigeria, Sudan e Siria, il numero di nazioni classificate come di «estrema» persecuzione sono salite da 6 a 10. Da notare, inoltre, come le “nuove entrate” siano tutte segnate dall’ascesa dell’estremismo islamico, che, sottolinea il rapporto, «si conferma come una delle principali minacce alla comunità cristiana». Su tutti, come accennato, i casi dell’Iraq, dove oltre 120.000 cristiani sotto la minaccia delle armi del cosiddetto Stato islamico sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, e della Nigeria, dove la setta estremista di Boko Haram ha spinto alla fuga circa 100.000 cristiani dalla sola diocesi di Maiduguri, nella quale sono state distrutte ben 350 chiese.

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23 aprile 2019

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