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Is perde terreno
in Iraq

· Le forze di Baghdad riconquistano la città strategica di Hit ·

I jihadisti del cosiddeto Stato islamico (Is) perdono terreno in Iraq. L’esercito iracheno ha conquistato ieri la città di Hit, nella provincia occidentale di Al Anbar. A darne conferma è stato il portavoce delle forze anti-terrorismo, Sabah Al Numan, attraverso una nota. 

Le forze regolari irachene durante operazioni  intorno alla città irachena di Kirkuk (Ansa)

Proseguono comunque i combattimenti nel resto della provincia, a maggioranza sunnita, di Al Anbar, dove si registrano vittime civili negli scontri tra i militari iracheni e le milizie dell’Is. Secondo «Al Jazeera», i bombardamenti sulle zone residenziali di Fallujah hanno causato la morte di almeno sei civili e il ferimento di altri dodici. A Hit invece l’esercito è riuscito a conquistare la maggior parte dei quartieri dopo una massiccia offensiva lanciata nei giorni scorsi. La città è situata in una posizione strategica. È attraversata dal fiume Eufrate e dista pochi chilometri dalla base aerea di Ain Al Asad, dove centinaia di militari statunitensi stanno addestrando le forze irachene impegnate nelle operazioni contro l’Is. Secondo gli analisti, il consolidamento delle posizioni delle forze di Baghdad spingerà l’Is a ripiegare sempre più a ovest, verso la Siria, e consentirà di tagliare i collegamenti fra la città settentrionale di Samarra e Fallujah, che a oggi resta l’unica roccaforte dei jihadisti vicino alla capitale irachena Baghdad, che dista solo 50 chilometri. Intanto, dalla Siria giungono notizie che disegnano un quadro sempre più complesso. Secondo lo Stato maggiore russo, il Fronte Al Nusra — il braccio siriano di Al Qaeda — «ha ammassato circa diecimila militanti nelle zone limitrofe ad Aleppo» e si prepara «a lanciare una grande offensiva». L’azione militare avrebbe come obiettivo quello di «tagliare la strada» che collega Aleppo a Damasco.

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18 settembre 2019

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