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Bambini vittime di abusi

· Tra i profughi che fuggono dalla Repubblica Democratica del Congo verso l’Uganda ·

Un bambino in un centro di accoglienza in Uganda (Unhcr)

In tutto il mondo, i bambini sono le prime vittime delle guerre e degli esodi che ne derivano. Particolarmente in Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, teatro di una delle peggiori crisi del continente. A causa delle violenze, nelle ultime settimane migliaia di persone sono state costrette a fuggire in Uganda. Molti sono bambini: nel corso del viaggio sono spesso vittime di abusi e sfruttamento. Secondo un’indagine svolta da diverse ong internazionali e basata su colloqui con 132 rifugiati tra i 10 e 17 anni, il dieci per cento di loro avrebbe subito uno stupro durante la fuga. Dallo studio emerge che la fame rappresenta il maggior problema per i bambini in fuga: l’81 per cento di loro ne è afflitto. La metà si è ammalata durante il viaggio, mentre più di un quarto ha subito l’aggressione di uno o più gruppi armati lungo la rotta. «Ogni giorno vediamo arrivare in Uganda bambini in condizioni disperate. Ognuno di loro ha storie orribili da raccontare; storie di stupri, di episodi di violenza estrema, dell’omicidio dei genitori» ha dichiarato Johnson Byamukama, dirigente di Save the Children in Uganda. Anche dopo essere giunti in Uganda i bambini continuano a essere esposti al rischio di violenza sessuale; nelle ultime settimane sono stati segnalati numerosi casi di abusi all’interno dei campi profughi. Gli intervistati hanno raccontato che il rischio di violenza sessuale è maggiore durante la raccolta della legna da ardere o dell’acqua o nei momenti di gioco. Il rapporto delle ong mette in rilievo che l’impossibilità di andare a scuola, la fame, le gravidanze precoci, la violenza sessuale, gli attacchi, i rapimenti e la mancanza di un rifugio sono le preoccupazioni principali dei bambini rifugiati congolesi.

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23 ottobre 2019

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