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Per un'Europa senza armi nucleari

· Appello di cinque Paesi membri della Nato all'Amministrazione statunitense ·

Cinque membri della Nato, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda e Norvegia hanno chiesto alla Casa Bianca di ritirare tutte le testate atomiche americane (circa 200) ancora in Europa. Lo ha annunciato il portavoce del premier belga, Yves Leterme. Gli ordigni si trovano in Italia, Turchia, Belgio e Germania. Gli ordigni sono bombe tattiche piuttosto antiquate B-61 con potenza da quarantacinque a settanta kilotoni (tredici volte la bomba di Hiroshima).

In un comunicato reso noto dal portavoce Leterme si afferma che: «Il Belgio è in favore di un mondo senza armi nucleari e difende questa posizione in seno all'Alleanza atlantica, in preparazione della conferenza di revisione del trattato di non proliferazione in maggio a New York. Il Belgio prende un'iniziativa in questo senso insieme a Germania, Olanda, Lussemburgo e Norvegia nel quadro della revisione quest'anno del concetto strategico della Nato. Il Belgio vuole cogliere la possibilità offerta dall'appello lanciato dal presidente statunitense, di un mondo senza armi nucleari».

In un discorso nell'aprile del 2009 a Praga, poco tempo dopo il suo insediamento, il presidente statunitense, Barack Obama, affermò: «Vogliamo la pace senza armi nucleari. Nel mondo c'è ancora il pericolo atomico». E nel settembre dell'anno scorso il capo della Casa Bianca ha sostenuto con forza l'approvazione della risoluzione 1887 dell'Onu: liberare il mondo dalle armi nucleari. La nuova misura adottata per consenso dalle Nazioni Unite — anche se non strettamente vincolante — esprime la preoccupazione del Consiglio di sicurezza per la proliferazione e per la minaccia del terrorismo nucleare. Ribadisce e rilancia l'impegno per un mondo privo di armi atomiche e invita la comunità internazionale a fare di più per il disarmo. Chiede che la revisione del trattato di non proliferazione fissi obiettivi «realisti e realizzabili» su tre pilastri: disarmo, non proliferazione e uso del nucleare a scopi civili. Chiede inoltre un rafforzamento delle misure di sicurezza intorno agli arsenali nucleari per impedire che i terroristi entrino in possesso di un'arma atomica e prevede misure contro chi decidesse di abbandonare il trattato.

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