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Per una rinascita etica, culturale   e antropologica

· Auguri del presidente Napolitano ·

«L’urgenza di una rinascita insieme etica, culturale e antropologica» è stata auspicata dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Benedetto XVI in occasione della Giornata mondiale della pace.

Il capo dello Stato ha rinvenuto nel pensiero del Pontefice  «molti e profondi stimoli alla riflessione», poiché le sue parole evocano la necessità  «di recuperare e porre alla base delle formazioni sociali e delle istituzioni un “noi comunitario”, all’interno del quale si riconosca il fondamento e l’indivisibilità dei reciproci diritti e doveri».

Il presidente Napolitano ha anche raccolto l’appello del Papa a «coloro che sono investiti di pubblici poteri, di farsi guidare dal bene comune e dall’interesse collettivo. In un contesto  — ha spiegato — investito dalle gravi conseguenze della crisi economica e finanziaria, è imprescindibile un alto richiamo alle responsabilità e al ruolo delle istituzioni», alle quali spetta «fornire gli strumenti a sostegno della famiglia e per la promozione della solidarietà sociale». Allargando lo sguardo alla dimensione internazionale, il presidente Napolitano ha espresso preoccupazione per le guerre e le crisi in atto, sottolineando come in molti Paesi, soprattutto dell’Africa e dell’Asia, «la condizione delle comunità cristiane, della loro libertà di culto e dei loro pieni diritti civili» sia oggetto «di specifico impegno del Governo italiano». Infine si è detto fortemente toccato dal tema della pedagogia della pace e del perdono, «perché — ha concluso — ogni riflessione sul nostro futuro non può non porre al centro le giovani generazioni e  puntare sulla loro formazione ed educazione».

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21 aprile 2019

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