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Per una nuova sintesi armonica tra famiglia e lavoro

· Benedetto XVI ai partecipanti al convegno promosso dalla Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice ·

Nell’attuale momento di crisi economica e sociale è necessaria «una nuova sintesi armonica tra famiglia e lavoro». Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno della Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice, ricevuti in udienza nella mattina di sabato 15 ottobre, nella Sala Clementina. Per Benedetto XVI, infatti, «il modello familiare della logica dell’amore e del dono va esteso a una dimensione universale». Nella famiglia — ricorda il Pontefice — «si apprende come il giusto atteggiamento da vivere nell’ambito della società, anche nel mondo del lavoro, dell’economia, dell’impresa, deve essere guidato dalla caritas ». In questa prospettiva, il Papa ha indicato un nuovo modo di concepire la giustizia sociale. Che non può esaurirsi nel «dare per avere» o nel «dare per dovere»: perché «vi sia vera giustizia — ha avvertito Benedetto XVI — è necessario aggiungere la gratuità e la solidarietà». Quanto alla difficile situazione economica, il Pontefice ha riconosciuto che «non è compito della Chiesa definire le vie per affrontare la crisi in atto». Tuttavia — ha precisato — «i cristiani hanno il dovere di denunciare i mali, di testimoniare e tenere vivi i valori su cui si fonda la dignità della persona, e di promuovere quelle forme di solidarietà che favoriscono il bene comune, affinché l’umanità diventi sempre più famiglia di Dio».

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