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Per un futuro di pace in Medio Oriente

· Conclusi i lavori della Cnewa a Roma ·

L’invito a riscoprire la fede nel lavoro caritativo è stato rivolto dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ai partecipanti all’incontro della Catholic Near East Welfare Association (Cnewa), conclusosi venerdì 18 gennaio. Il porporato ha celebrato in mattinata la messa alla tomba dell’apostolo Pietro nelle Grotte Vaticane, prima della chiusura dei lavori, avvenuta nel pomeriggio.

In precedenza monsignor John E. Kozar, segretario generale della Cnewa, aveva tracciato un quadro ampio e particolareggiato dell’impegno caritativo dell’associazione, ricordando soprattutto la situazione di alcune popolazioni che beneficiano degli aiuti: i poveri di Gaza che cercano di tenere acceso un barlume di speranza; il milione e oltre di iracheni che sono fuggiti dalla patria a causa delle persecuzioni; le famiglie copte bisognose di un lavoro in Egitto; i siriani che aspirano alla pace.

Dopo aver ricordato che la Cnewa si occupa insieme con la Congregazione per le Chiese Orientali di assistere le comunità ecclesiali dell’area — anche attraverso le scuole aperte a tutti fin nelle zone più sperdute, l’aiuto ai bambini abbandonati e agli anziani soli, ai malati e alle vittime delle guerre civili, ai seminaristi e alle novizie  — il prelato ha sottolineato come la collaborazione con il dicastero si estenda a vari Paesi:  Egitto, Libano, Giordania, Siria, Iraq, Israele e Palestina.  Fuori dai confini mediorientali, la Cnewa è attiva e sostiene le Chiese orientali in Eritrea, India, Armenia, Bielorussia, Ucraina ed Etiopia. Dovunque, ha detto il relatore, le Chiese Orientali «soffrono e chiedono il nostro aiuto, la Cnewa risponde, in collaborazione con la Congregazione».

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16 dicembre 2019

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