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Per non morire di speranza

· Il cardinale Vegliò alla celebrazione ecumenica in memoria delle vittime dell'immigrazione ·

A quanti fuggono dalla guerra o dalla fame i Governi non possono rispondere con «politiche restrittive». Al contrario, «i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo devono essere rispettati». Infatti, «se hanno il diritto di fuggire per salvarsi la vita, dovrebbe essere riconosciuto loro anche il diritto di accedere al Paese di arrivo». E, in questo, un ruolo importante potrebbero rivestirlo anche le compagnie aeree. È quanto afferma il cardinale presidente del Pontificio Consiglio  della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Antonio Maria Vegliò, in occasione della veglia di preghiera ecumenica organizzata  nella basilica di Santa Maria in Trastevere. La veglia è  in memoria delle numerose  vittime - solo lo scorso anno circa duemila - dei viaggi verso l'Europa. "Morire di speranza" è il titolo dell'incontro, promosso da diverse organizzazioni (Comunità di sant'Egidio,  Centro Astalli, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Fondazione migrantes, Caritas Italiana, Associazioni cristiane lavoratori italiani) con la partecipazione di gruppi  di immigrati e parenti delle vittime.

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26 agosto 2019

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