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Per Haiti è il tempo della ricostruzione civile e sociale

· Benedetto XVI invita il popolo dell'isola a essere protagonista del suo futuro ·

Per Haiti è tempo di ricostruire «non solo le strutture materiali ma anche la convivenza civile, sociale e religiosa». Lo scrive il Papa nel messaggio letto dal cardinale Sarah durante la messa celebrata mercoledì 12 gennaio, a un anno dal sisma, tra le macerie della cattedrale di Port-au-Prince.


In occasione del primo anniversario del terribile terremoto che ha gettato nel lutto il vostro Paese, mi unisco a voi tutti, cari haitiani, per assicurarvi della mia preghiera, in particolare per quanti sono morti.

Desidero anche darvi una parola di speranza nelle circostanze presenti particolarmente difficili. In effetti, ora è tempo di ricostruire, non solo le strutture materiali ma anche e soprattutto la convivenza civile, sociale e religiosa. Auspico che il popolo haitiano sia il primo protagonista della sua storia attuale e del suo futuro, contando anche sull'aiuto internazionale, che ha già dato segni di grande generosità attraverso un aiuto economico e i volontari venuti da tutti i Paesi.

Sono presente fra voi attraverso Sua Eminenza il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum. Egli vi porta, con la sua presenza e la sua voce, il mio incoraggiamento e il mio affetto. Vi affido all'intercessione di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Patrona di Haiti, che, ne sono certo, dall'alto del cielo, non resta indifferente alle vostre preghiere. Che Dio benedica gli haitiani!

Dal Vaticano, 5 gennaio 2011


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