Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per accompagnare l’uomo  nell’era digitale

· Udienza al Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali ·

La Chiesa deve favorire l’incontro con Cristo evitando la tentazione di manipolare le coscienze

Nell’era digitale la Chiesa deve imparare a «mettersi in cammino con tutti» per favorire l’incontro dell’uomo con Cristo, evitando la «tentazione» di «manipolare le coscienze». Lo ha detto Papa Francesco ai partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ricevuti in udienza nella mattina di sabato 21 settembre, nella Sala Clementina. La posta in gioco, per il Pontefice, è quella di riuscire a dare risposte allo «smarrimento» e alla «solitudine» crescenti nell’epoca della globalizzazione, presentando «il volto di una Chiesa che sia la “casa” per tutti» e «riesca a portare calore e accendere il cuore». Una Chiesa — ha spiegato — capace di «entrare nella nebbia dell’indifferenza senza perdersi», di «scendere anche nella notte più buia» senza smarrirsi, di «ascoltare le illusioni di tanti senza lasciarsi sedurre», di «accogliere le delusioni senza cadere nell’amarezza», di «toccare la disintegrazione altrui senza lasciarsi sciogliere e scomporsi nella propria identità».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE