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Pentimento, guarigione e rinnovamento

· All'udienza generale il Papa annuncia che il 19 marzo firmerà la lettera pastorale ai fedeli d'Irlanda ·

La catechesi sul «primato dell'amore» in san Bonaventura

Benedetto XVI firmerà venerdì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, la lettera pastorale ai fedeli della Chiesa d'Irlanda scossa in questi mesi dallo scandalo degli abusi sessuali. Lo ha annunciato durante l'udienza generale di mercoledì 17 marzo, salutando i gruppi di lingua inglese in piazza San Pietro. Di seguito una nostra traduzione italiana delle parole del Papa.

Oggi è la festa di san Patrizio e, in particolare, saluto tutti i fedeli e i pellegrini irlandesi qui presenti. Come sapete, negli scorsi mesi la Chiesa in Irlanda è stata duramente scossa dalla crisi relativa agli abusi sessuali. Quale segno della mia profonda preoccupazione ho scritto una Lettera Pastorale su questa dolorosa situazione. La firmerò nella solennità di san Giuseppe, custode della Santa Famiglia e patrono della Chiesa universale, e la invierò immediatamente dopo. Chiedo a tutti voi di leggerla con cuore aperto e spirito di fede. Spero che sarà d'aiuto nel processo di pentimento, guarigione e rinnovamento.

Durante l'udienza il Papa è tornato a parlare della dottrina di san Bonaventura da Bagnoregio, evidenziando analogie e differenze con la visione filosofica e teologica di san Tommaso d'Aquino. «Tutti e due — ha fatto notare — servirono la Chiesa con diligenza, con passione e con amore». Ma mentre «la categoria più alta per san Tommaso è il vero, per san Bonaventura è il bene». Due concezioni che non sono in contraddizione. «Per ambedue — ha spiegato Benedetto XVI — il vero è anche il bene, ed il bene è anche il vero: vedere Dio è amare e amare è vedere». Si tratta quindi di «accenti diversi di una visione fondamentale comune».

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