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Pellegrinaggio tra i rifugiati

· Conclusa la visita del cardinale Filoni in Iraq ·

La veglia in una tenda ad Arbil e la messa di Pasqua a Sulejmanija sono state le ultime tappe della visita del cardinale Fernando Filoni in Iraq. Il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli ha concluso la sua missione in terra irachena portando la solidarietà di Papa Francesco alle popolazioni locali e in particolare agli sfollati di Mossul e della Piana di Ninive.

«Un vero e proprio pellegrinaggio — lo ha definito — tra i cristiani perseguitati; un pellegrinaggio che mi ha fatto un gran bene spirituale». A Sulejmanjia il porporato ha celebrato domenica mattina la messa di Pasqua incoraggiando le oltre quattrocento famiglie che qui hanno trovato rifugio. In un’atmosfera abbastanza distesa, grazie anche all’impegno nell’accoglienza assicurato dalle autorità locali, gli sfollati possono persino coltivare la speranza di ritornare presto ai loro villaggi.

Più complicata invece la situazione nel grande campo di Arbil, dove il cardinale Filoni ha concelebrato la veglia pasquale insieme con patriarca di Babilonia dei Caldei Louis Raphaël Sako e l’arcivescovo di Arbil dei Caldei, Bashar Warda, in una tenda enorme allestita nel quartiere «109» della capitale della Kurdistan iracheno. Più di cinquemila i cristiani, la maggior parte dei quali rifugiati nel campo, hanno partecipato alla cerimonia.

Dopo l’omelia del patriarca Sako, il cardinale Filoni ha rivolto il suo saluto in italiano con la traduzione in arabo. Il porporato ha anche visitato la struttura dove purtroppo i servizi e l’ambiente non sono dei migliori. Le autorità del Governo autonomo hanno però assicurato al prefetto di Propaganda Fide che presto i profughi saranno trasferiti in un centro attrezzato con roulotte e container.

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16 ottobre 2019

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