Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Pechino taglia
le stime sulla crescita

· Il premier Li Keqiang apre i lavori dell’Assemblea nazionale del popolo ·

La Cina dovrà affrontare «sfide straordinarie» in economia nel 2015 che sono «tigri lungo la strada» dello sviluppo. Lo ha dichiarato oggi il primo ministro, Li Keqiang, all’apertura dei lavori dell’Assemblea nazionale del popolo, dopo avere annunciato l’obiettivo di crescita per l’anno in corso al 7 per cento, il più basso degli ultimi ventidue anni.

Il primo ministro ha poi elencato le difficoltà a cui andrà incontro l’economia. «La crescita negli investimenti — ha commentato — è fiacca e non ci sono segnali di ripresa significativa sui mercati internazionali. Mantenere stabile la crescita è diventato sempre più difficile». L’obiettivo fissato per il 2015, ha spiegato ancora il primo ministro Li Keqiang, permetterà di mantenere alto il tasso di impiego, con la creazione di dieci milioni di posti di lavoro entro fine anno nelle aree urbane e mantenere entro il 4,5 per cento il tasso di disoccupazione. L’imprenditoria diffusa, l’innovazione tecnologica, l’aumento dei salari e una politica fiscale dinamica sono alcuni dei fattori segnalati dal premier cinese come motori della crescita futura.Il Governo, ha poi spiegato il premier, investirà oltre 800 miliardi di yuan (115,3 miliardi di euro) nell’ampliamento della rete ferroviaria e altrettanti nei progetti di tutela delle falde acquifere. L’Esecutivo, ha poi promesso Li Keqiang, fornirà sussidi per la realizzazione di 7,4 milioni di unità abitative popolari entro la fine dell’anno.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE