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Pechino sostiene
il dialogo con Pyongyang

· L’obiettivo è la denuclearizzazione della penisola coreana ·

Pieno sostegno della Cina agli sforzi basati sul dialogo per risolvere la questione del nucleare nordcoreano: è la posizione espressa dal consigliere di stato, Yang Jiechi, nel corso dell’incontro avuto ieri a Pechino con Chung Eui-yong, direttore dell’ufficio sulla sicurezza nazionale presso la presidenza sudcoreana. 

Chung, che nei giorni scorsi ha guidato una missione di inviati speciali di Seoul a Pyongyang e a Washington, è in Cina per riferire gli ultimi sviluppi del suo tour diplomatico. Una missione che ha incassato il duplice impegno — peraltro in parte da definire — di un summit a fine aprile tra il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un, nel villaggio di confine di Panmunjom, e di un altro vertice, a maggio, tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e lo stesso Kim. «La Cina si è impegnata a promuovere gli sforzi per arrivare alla denuclearizzazione della penisola coreana, al mantenimento della pace e della stabilità, e alla soluzione delle questioni con il dialogo e i negoziati», ha affermato Yang, secondo il resoconto dell’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. «Gli sviluppi in evoluzione sulla penisola coreana sembrano in linea con gli sforzi per portare la denuclearizzazione sul binario corretto e anche nella direzione indicata dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite», ha concluso il consigliere di stato cinese, rimarcando la priorità dei degli sforzi globali per giungere a una soluzione politica e diplomatica della crisi. Da parte sua Chung ha rinnovato al presidente cinese, Xi Jinping, l’invito di Moon per una visita in Corea del Sud da tenere quanto prima.

Da Tokyo il premier giapponese, Shinzo Abe, ha intanto sollecitato il regime comunista di Pyongyang a compiere «passi concreti» per giungere alla denuclearizzazione della penisola coreana. «È estremamente importante che la Corea del Nord faccia seguire i fatti alle parole», ha infatti detto il primo ministro, che ha ricevuto oggi il capo dell’intelligence sudcoreana, Suh Hoon.

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14 dicembre 2018

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