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Pechino
sollecita il dialogo

· Per risolvere con mezzi pacifici la crisi nella penisola coreana ·

Il presidente cinese, Xi Jinping, e quello statunitense, Donald Trump, hanno avuto oggi una conversazione telefonica in cui hanno discusso delle questioni legate alla Corea del Nord. Lo riporta la televisione di Pechino, secondo cui Xi ha sollecitato «una soluzione attraverso mezzi pacifici» nella crisi con il regime di Pyongyang. Xi ha posto l’accento sull’obiettivo di una penisola coreana «denuclearizzata» al fine di raggiungere «la pace e la stabilità» regionale.

Il presidente Trump  insieme al capo di stato cinese Xi (Ap)

Il colloquio telefonico ha permesso al presidente cinese di rimarcare la necessità che le due principali potenze economiche del pianeta abbiano maggiori comunicazioni e coordinamento sulle più importanti questioni internazionali. Xi, inoltre, ha sollecitato sforzi congiunti tra Cina e Stati Uniti per fare in modo che la futura visita di Trump a Pechino possa essere «produttiva». Duri i toni usati da Trump. Nella penisola coreana «stiamo inviando un’armata molto potente» ha detto il presidente nel corso di un’intervista alla Fox Business Network, riferendosi alla flotta navale Carrier Strike Group 1 partita per la penisola coreana. La Cina ha anche avvertito la Corea del Nord — dopo che Trump ha twittato che Pyongyang «cerca guai» — di evitare un nuovo test nucleare per non peggiorare la situazione con gli Stati Uniti: lo ha fatto tramite il tabloid cinese «Global Times», pubblicato dal «Quotidiano del Popolo», organo ufficiale del partito comunista cinese, che non usa mezzi termini in un editoriale in cui si chiede alle autorità nordcoreane di astenersi da ulteriori provocazioni. «Se Pyongyang condurrà il suo sesto test nucleare, la possibilità di un’azione militare degli Stati Uniti sarà più alta che mai», scrive il tabloid cinese. Un nuovo test nucleare di Pyongyang, avverte il giornale cinese, dopo le voci delle scorse settimane che lo davano per imminente, sarebbe «uno schiaffo in faccia all’amministrazione statunitense» e aumenterà il conflitto tra i due paesi, e anche Pechino «presumibilmente reagirà con forza alle nuove azioni nucleari di Pyongyang».

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22 agosto 2018

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