Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Pechino
replica sui dazi

· Mentre Trump mantiene la linea dura contro Ue e Canada ·

Non si attenua lo scontro internazionale sulla controversa stretta sui dazi voluta dal presidente statunitense Donald Trump. Da Pechino, il vice ministro degli esteri cinese Zhang Yesui non ha mancato di mettere in guardia gli Stati Uniti sui rischi di una guerra dei dazi. I rapporti tra Cina e Stati Uniti sono tra quelli bilaterali «più importanti al mondo» e la loro stabilità interessa non solo i due paesi, ha spiegato ieri Zhang nella conferenza stampa di presentazione dei lavori del Congresso nazionale del popolo. 

L’interscambio commerciale ha superato i 580 miliardi di dollari ed «è normale ci siano problemi, ma se gli Stati Uniti prendono iniziative contro gli interessi della Cina, allora prenderemo misure necessarie». Da Londra, invece, il premier britannico Theresa May ha parlato con Trump esprimendo «profonda preoccupazione» per la minacciata guerra commerciale nei confronti dell’Unione europea. La risposta di Trump è arrivata in serata. «Le nostre industrie dell’acciaio e dell’alluminio sono morte. Scusate, ma è ora di cambiare — ha twittato —, gli Stati Uniti sono dalla parte dei perdenti in quasi tutti gli accordi commerciali. I nostri amici e i nostri nemici si sono approfittati di noi per troppi anni». Per i dazi su acciaio e alluminio non saranno contemplate esenzioni per paesi alleati come il Canada o l’Europa, ha anche ribadito Peter Navarro, consigliere per le politiche commerciali della Casa Bianca. L’Ue sta preparando dazi sull’importazione dei prodotti statunitensi, inclusi Harley-Davidson, Bourbon e jeans Levi’s» ha detto venerdì la portavoce del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. «Se l’Unione europea vuole ulteriormente aumentare le sue già massicce tariffe e barriere commerciali verso le imprese americane, noi applicheremo semplicemente una tassa sulle automobili che continuano a riversare negli Stati Uniti» ha replicato Trump.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE