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Pechino punta sulla stabilità

· La linea economica dettata dal premier Wen Jiabao ·

Rallentare la crescita per favorire l’equilibrio dell’economia. La strategia tracciata dal premier cinese, Wen Jiabao, nel discorso programmatico all’Assemblea nazionale del popolo punta a combattere l’inflazione, il nemico numero uno che minaccia non solo i redditi, ma anche la stabilità sociale. «Stabilità», infatti, è la parola chiave: Wen Jiabao ha auspicato una più equa distribuzione della ricchezza e assicurato maggiori sforzi nella lotta al riscaldamento globale. Non una parola, invece, sulla questione più scottante: l’apprezzamento dello yuan, misura più volte chiesta da Washington.

A differenza di molte economie sviluppate, che stanno ancora subendo gli effetti della crisi globale, la Cina si trova ad affrontare una crescita troppo veloce, che ha portato alle stelle i prezzi delle abitazioni rendendo impossibile l’acquisto di una casa per la classe media e suscitando timori sullo scoppio di una bolla speculativa. «Regoleremo il mercato immobiliare con risolutezza, bloccheremo la crescita eccessivamente rapida dei prezzi nelle principali città e combatteremo la speculazione edilizia» ha dichiarato Wen Jiabao, annunciando che nel 2011 il Governo stanzierà 103 miliardi di yuan (pari a più di 11 miliardi di euro) in progetti di edilizia popolare.

Il primo ministro ha riconosciuto l’esistenza di un «malcontento tra la popolazione» dovuto all’aumento dell’inflazione e agli squilibri. «Recentemente il costo della vita è cresciuto velocemente — ha detto Wen Jiabao — si tratta di un problema che riguarda il benessere del popolo e influisce sulla stabilità sociale; la nostra massima priorità consiste nel mantenere stabile il livello dei prezzi». Nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 4,9 per cento, e in novembre si è assistito addirittura a un aumento del 5,1 per cento. L’obiettivo del 2011 è di contenere l'inflazione entro la soglia del quattro per cento.

Sulla crescita, le prospettive sono costanti. «La Cina deve affrontare una situazione economica estremamente complicata, l’economia mondiale continua la sua lenta ripresa, ma le basi su cui si fonda non sono ancora solide» ha spiegato il premier. «C'è un enorme potenziale di mercato — ha aggiunto — la Cina continuerà a crescere velocemente con decine di milioni di persone che si muoveranno dalle campagne alle città, una maggiore diffusione di fabbriche e tecnologia in tutta la nazione e maggiori aperture agli investimenti globali; la capacità del Governo di esercitare un controllo sulla società e rispondere alle sfide più importanti è significativamente cresciuta».

Sul fronte internazionale, Wen Jiabao non ha menzionato le crisi in corso in diversi Paesi del Medio Oriente e del Nordafrica, preferendo concentrarsi su questioni strettamente economiche: i tassi di disoccupazione elevati, i rischi relativi ai debiti sovrani di alcune aree. Pechino — ha assicurato il premier — intende accelerare i consumi interni per rendere la Cina meno dipendente dalle esportazioni. Nessun accesso, invece, alla spinosa questione dello yuan: gli Stati Uniti da tempo chiedono un apprezzamento della moneta cinese, accusando Pechino di mantenere intenzionalmente il valore basso per favorire le esportazioni. Il Governo cinese, tuttavia, ha sempre risposto che un apprezzamento in tempi brevi avrebbe conseguenze disastrose.

Intanto, oggi, Chen Deming, il ministro del Commercio cinese, ha detto in una conferenza stampa che i Paesi che dipendono dalla Cina per i rifornimenti dei minerali delle terre rare devono capire che Pechino è stata spinta a ridurne le esportazioni a causa delle preoccupazioni per l’ambiente. Chen Deming ha quindi aggiunto che la Cina è pronta a collaborare con i Paesi che hanno i maggiori problemi di approvvigionamento. La Cina produce il 97 per cento delle terre rare, i preziosi minerali che vengono usati per telefoni cellulari, computer, automobili elettriche e altri prodotti ad alta tecnologia.

L'Assemblea Nazionale del Popolo, che si è aperta due giorni fa in una Pechino contraddistinta da imponenti misure di sicurezza, proseguirà per dieci giorni. L’Assemblea svolge un ruolo importante: anche se il suo compito consiste — come spiegano gli analisti — nel ratificare le decisioni del Governo, il dibattito di quest’anno verte principalmente sul nuovo piano quinquennale.

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