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Pechino investe nell’Onu

· Il presidente Xi Jinping promette finanziamenti e ottomila soldati per le missioni di pace ·

Pechino tende la mano alle Nazioni Unite. Il presidente cinese, Xi Jinping, nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ieri, ha annunciato che la Repubblica popolare stanzierà un miliardo di dollari per costituire un fondo in favore della pace che sarà gestito insieme all’Onu.

Soldati cinesi durante un’esercitazione (Zuma Press)

Inoltre, Pechino metterà a disposizione dei caschi blu circa ottomila uomini. Ma l’impegno non riguarderà soltanto l’aspetto militare: sarà inviato nelle missioni anche personale civile qualificato, come ingegneri e medici. E sempre dalla Cina l’Unione africana riceverà almeno cento milioni di dollari di aiuti. È un’apertura inattesa e in qualche modo storica quella compiuta ieri da Xi Jinping, che ha incontrato anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Al termine si sono scambiati una stretta di mano. Pechino e Washington sono due dei cinquanta Paesi che hanno promesso di aumentare il numero di soldati in servizio presso le forze di pace dell’Onu: un rinforzo di circa 40.000 nuove unità. Con i soldati promessi da Xi Jinping, la Cina sarà il Paese membro del Consiglio di sicurezza che fornirà il maggiore contingente, anche se gli Stati Uniti rimangono i maggiori contribuenti economici alle forze di pace, coprendo oltre il 28 per cento degli 8,2 miliardi di dollari di budget. Attualmente i soldati cinesi in forza all’Onu sono circa tremila.

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19 luglio 2019

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