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Pechino disposta a cooperare sulla crisi del debito

· L’incontro tra Wen Jiabao e Angela Merkel ·

Il premier cinese, Wen Jiabao, che partecipa oggi al forum economico a Guangzhou (Canton, sud del Paese) insieme al cancelliere tedesco, Angela Merkel, assicura che il suo Paese non ha la capacità né l’intenzione di «comprare l’Europa», anche se è «pronta a cooperare con l’Europa per superare l’attuale crisi del debito». Poi aggiunge: «Anche se alcuni pensano che questo voglia dire comprarsi l’Europa». «Ma questo — dice ancora — non è reale. La Cina non ha la capacità né l’intenzione per farlo».

Angela Merkel, in visita in Cina, prima di partire per Canton ha incontrato questa mattina il presidente cinese, Hu Jintao. Durante il colloquio, Hu, riferendosi all’incontro avuto ieri dal cancelliere tedesco con il premier cinese, Wen Jiabao, ha osservato che le due parti si siano trovate d’accordo su molti argomenti, in primo luogo l’impegno della Cina ad aiutare l’Europa a sollevarsi dalla crisi economica. Lo stesso Wen Jiabao aveva infatti sottolineato ieri come per l’Europa sia prioritario e urgente risolvere la crisi e come la Cina stia valutando l’opportunità di una sua maggiore partecipazione nel Fondo europeo di stabilità finanziaria.

Il cancelliere tedesco si trova in missione in Cina, forte anche delle conclusioni del vertice dell’Ue di Bruxelles, e ha rassicurato le autorità di Pechino che l’Europa si sta muovendo per uscire dalla crisi. Una crisi che la Cina segue da vicino e dalla quale il vecchio continente — ha ricordato il premier Wen Jintao — deve uscire «urgentemente». Ma non solo. Merkel riesce a riportare a casa anche una mezza promessa dei cinesi a sostenere i fondi salva-Stati europei. L’euro ha reso «l’Europa più forte» ha spiegato il cancelliere nel primo dei due giorni della visita in Cina, al termine di un incontro con il premier Wen che ha annunciato una disponibilità di Pechino a un maggior sostegno ai fondi salva-Stati, chiedendo però maggiori dettagli sulla strategia dell’Europa e della Banca centrale europea per traghettare l’eurozona fuori dalla turbolenza. «La Cina — ha spiegato il premier al termine dell’incontro con la Merkel — sta studiando e valutando i modi, anche attraverso il Fondo monetario internazionale, per essere più profondamente coinvolta nella soluzione del problema europeo mediante i canali dei fondi salva-Stati». E la Merkel — che ha chiesto anche la sponda di Pechino nel complesso dossier iraniano, sollecitando un intervento su Teheran per chiedere «trasparenza» sui suoi piani nucleari — ha rassicurato sul fatto che l’Europa deve «fare il suo dovere» e si «sta muovendo» per uscire dalla crisi dell’euro. Una moneta su cui la Cina — che dispone di una potenza di fuoco di 3.200 miliardi dollari di riserve in valuta estera (un quarto è stimato sia in euro) — conta, assicurando di sostenere «gli sforzi per mantenerne la stabilità». Angela Merkel, nel corso della sua missione in Cina, è accompagnata da diversi parlamentari del Bundestag e da una folta delegazione di imprenditori.

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