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Pechino corre ai ripari

· ​Dopo un lunedì nero maxi iniezione di liquidità dalla Cina ·

Il giorno dopo la grande débâcle delle Borse mondiali che ha visto crollare i mercati dall’Asia agli Stati Uniti, arriva il primo segnale di un miglioramento proprio dalla Cina, che ha deciso oggi una nuova iniezione di liquidità per stabilizzare la situazione. 

Un broker cinese controlla l’andamento degli indici alla Borsa di Pechino (Ansa)

La Banca centrale cinese ha infatti annunciato lo stanziamento di circa venti miliardi di dollari. E questo sta avvenendo in diversi modi. Il Governo, tramite fondi controllati dallo Stato, è intervenuto direttamente sui mercati azionari per cercare di far tornare la calma: secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, fondi pubblici stanno comprando massicciamente azioni. Le autorità di controllo dei mercati di Pechino hanno poi comunicato alle società che il divieto di vendita delle azioni per i maggiori investitori, deciso sei mesi fa, rimarrà valido al di là della scadenza dell’8 gennaio. Il bando era stato introdotto a luglio scorso quando si era verificato il primo, premonitore, crollo dei mercati azionari e impedisce agli investitori che possiedono oltre il cinque per cento di un singolo titolo di vendere. La misura si applica anche ai vertici delle società ed è stata fortemente criticata da alcuni investitori esteri. 

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19 settembre 2019

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