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Pechino
cerca di allentare la tensione

· In vista di un possibile dialogo tra le due Coree ·

Un militare sudcoreano nella zona smilitarizzata al confine tra le due Coree (Reuters)

I nuovi segnali di distensione e di dialogo tra le due Coree — ieri sono ripresi i contatti telefonici diretti tra Seoul e Pyongyang, interrotti dal 2016 — hanno indotto la Cina a chiedere «moderazione» a tutte le parti coinvolte nella grave crisi al 38° parallelo. In una nota, il portavoce del ministero degli esteri di Pechino, Geng Shuang, ha rivolto un appello a «dire cose che portino ad alleviare la situazione» di tensione. Il riferimento è al recente scambio verbale tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un, sulla grandezza ed efficacia dei rispettivi “pulsanti nucleari”.

«Tutti dovrebbero aggrapparsi a questa piega positiva negli sviluppi nella penisola coreana e muoversi nella stessa direzione», ha aggiunto Geng, auspicando che «le parti coinvolte nelle vicende intercoreane possano incontrarsi a metà strada». Il portavoce del ministero degli esteri di Pechino ha poi elogiato gli sforzi di usare le Olimpiadi invernali — al via il 9 febbraio prossimo in Corea del Sud — come un’opportunità per migliorare i rapporti diplomatici tra Seoul e Pyongyang. La riapertura del canale di comunicazione telefonica è stata confermata dal presidente del Comitato nordcoreano per la riunificazione pacifica delle due Coree, Ri Son Gwon, in un messaggio dai toni concilianti letto davanti alle telecamere della televisione di stato, con il regime di Pyongyang che ha accolto con favore la «sincera e onesta» apertura di Seoul. Anche l’ufficio della presidenza sudcoreana ha giudicato molto positiva la ripresa dei contatti telefonici, interrotti a febbraio del 2016 da Seoul dopo il quarto test nucleare e i lanci di missili balistici effettuati dal regime nordcoreano. Un ulteriore sviluppo positivo, che si aggiunge alla proposta della Corea del Sud di trattare la possibile partecipazione degli atleti nordcoreani alle Olimpiadi invernali di febbraio, in un incontro ad «alto livello» da tenersi il 9 gennaio nel villaggio di confine di Panmunjom. Commenti favorevoli anche dal Palazzo di Vetro di New York e dal Comitato internazionale olimpico.

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