Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Paura a Notre-Dame

· Uomo ferisce un poliziotto prima di essere neutralizzato ma l’Eliseo esclude la pista terrorismo ·

 Paura a Notre-Dame dove, fra migliaia di fedeli e turisti, l’algerino Farid Ikken si è avventato con un martello contro tre poliziotti gridando «questo è per la Siria!». Un agente è stato ferito al collo, un altro ha reagito e gli ha sparato alle gambe riuscendo poi a immobilizzarlo. Per circa due ore oltre mille persone sono rimaste confinate nella cattedrale, tutta la zona dell’Île Saint-Louis è stata transennata. 

Militare francese durante i controlli intorno a Notre-Dame (Reuters)

La Francia è convinta che l’aggressione a Notre-Dame sia stato «un atto isolato», ha detto il portavoce del governo, Christophe Castaner. L’aggressore non aveva dato «in alcun momento segni di radicalizzazione», ha aggiunto intervistato sulla radio Rtl, sottolineando di non avere «altri elementi di inchiesta che questi». Nelle stesse ore è stato ritrovato un video in cui Farid Ikken giura fedeltà al gruppo al sedicente stato islamico (Is). Lo riferiscono fonti investigative a France info, aggiungendo che il filmato è stato trovato durante una perquisizione della polizia nell’appartamento che l’aggressore aveva affittato a Cergy, nel dipartimento della Val-d’Oise.

Nel primo attentato terroristico dopo l’elezione alla presidenza di Emmanuel Macron, si è ripetuto lo schema dell’assalto isolato agli uomini in divisa. Stavolta, però, l’aspirante attentatore non era un giovane radicalizzato di una banlieue, ma un laureato e dottorando, da tre anni iscritto all’università di Metz, ricercatore in giornalismo. Sempre sul fronte terrorismo, intanto, la polizia londinese ha fermato questa mattina un uomo di 30 anni a Ilford nell’ambito delle indagini sull’attacco di sabato sera nella capitale britannica. L’arresto è avvenuto dopo una perquisizione di un’abitazione nel quartiere dell’est della capitale dove vivevano almeno due dei terroristi del London Bridge. Ieri il Regno Unito si è fermato a metà giornata per un minuto di silenzio nel ricordo delle vittime dell’attacco che ha provocato 7 morti e almeno 48 feriti.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE