Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Passi distensivi di Mosca
sulla crisi ucraina

· Ma i filo-russi confermano il referendum separatista ·

Si riaccende una piccola speranza di fermare la spirale di violenza in Ucraina e di giungere alla ricomposizione del conflitto in atto. 

Una donna osserva il passaggio di blindati ucraini vicino a Mariupol (Ansa)

Rivolgendosi per la prima volta direttamente ai separatisti della provincia di Donetsk il presidente russo, Vladimir Putin, ha chiesto ieri il rinvio del referendum indipendentista previsto per l’11 maggio. Questo «per creare le condizioni necessarie al dialogo» diretto con le autorità di Kiev. Ma i ribelli filo-russi hanno respinto la richiesta di Putin. «Il referendum si svolgerà come previsto», ha dichiarato il leader dei separatisti a Donetsk, Denis Pushilin. Anche una portavoce degli insorti nella città di Slaviansk ha confermato che il voto si terrà domenica prossima.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE