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Passi avanti sulla flessibilità

· Il vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Unione europea ·

Dopo una lunga notte di lavoro, il vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Unione europea ha fatto oggi i primi passi avanti verso l’uso «migliore possibile» della flessibilità e un riferimento esplicito al nodo delle riforme strutturali. Ma ora tutti gli occhi sono puntati sul cruciale dossier delle nomine. Un puzzle complicatissimo, fatto di veti incrociati — oggi il premier britannico Cameron, nonostante l’isolamento, è tornato a dire no al candidato più accreditato, l’ex presidente dell’Ecofin, Jean-Claude Juncker — e partite a carte coperte. Riguardo all’economia, per conciliare la disciplina dei conti pubblici nazionali con le esigenze della crescita e della creazione di posti di lavoro, occorre fare un «migliore uso» della flessibilità, già contenuta nelle regole esistenti del patto di stabilità e crescita. È quanto si legge nell’ultima versione delle conclusioni del vertice.

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23 luglio 2019

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