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Verità per le famiglie degli scomparsi

· Raggiunto in Colombia un accordo tra Governo e Farc ·

Nel quadro dei colloqui di pace in corso all’Avana un altro passo avanti è stato compiuto sabato scorso tra il Governo di Bogotá e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Le parti hanno deciso di collaborare nella ricerca delle migliaia di persone scomparse e per la restituzione delle spoglie delle vittime del conflitto, che dura da cinquant’anni. Ciò permetterà di «alleviare il dolore» delle famiglie dei dispersi, secondo quanto ha reso noto ieri sera il Governo colombiano.

Diplomatici cubani e norvegesi, i mediatori dei colloqui di pace all’Avana, hanno spiegato che le due parti sono giunte a due tipi di accordo. In primo luogo, si è stabilito di mettere in opera le prime misure di ricerca, di localizzazione, di identificazione «per restituire le spoglie» dei dispersi, ha precisato il diplomatico cubano Rodolfo Benítez. Per questo sarà chiesto il sostegno del Comitato internazionale della Croce Rossa al fine di disegnare e mettere in opera un piano speciale.

Le seconda intesa siglata — ha aggiunto il diplomatico cubano — porterà alla creazione di unità speciali che si dedichino all’identificazione. In particolare, sarà istituita un’unità di ricerca delle persone scomparse (Ubpd). Per la sua formazione e sviluppo, il Governo colombiano e le Farc si sono accordate nell’accettare la partecipazione delle organizzazioni delle vittime, dei difensori dei diritti umani e l’appoggio delle istituzioni specializzate. L’unità di ricerca dei dispersi dovrà almeno entro sei mesi informare periodicamente e pubblicamente sulle attività di ricerca, identificazione e localizzazione delle spoglie delle vittime del conflitto armato.

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15 ottobre 2018

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