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Passi avanti
nel processo di pace libico

· Dopo l’accordo firmato a Skhriat in Marocco ·

Progressi nel dialogo libico. L’inviato speciale dell’Onu, Martin Kobler, ha reso noto ieri sera di aver stabilito contatti a Tripoli con responsabili per la sicurezza in vista dell'insediamento del Governo di unità nazionale.

L’inviato dell’Onu Kobler insieme al capo delle forze armate libiche Haftar (Afp)

In seguito a quello che è stato definito “lo storico accordo” firmato tra le varie fazioni libiche a Skhirat, in Marocco, ora si lavora alla tabella di marcia per la formazione dell'Esecutivo di riconciliazione che avverrà, come previsto, entro 40 giorni. Dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi, nell’ottobre del 2011, la Libia è sprofondata nel caos, e si trova tuttora in preda alle violenze tra gruppi armati, con due Parlamenti (a Tobruk e a Tripoli) e due Governi che si contendono il potere, oltre alla crescente minaccia del cosiddetto Stato islamico (Is) e di Al Qaeda. «La questione — ha detto l’inviato speciale dell’Onu — è ora di capire come fare a installare il Governo a Tripoli; è una questione che noi negoziamo con gli attori della sicurezza sul terreno» ha aggiunto il diplomatico tedesco. «Speriamo di giungere a un accordo con tutti — esercito, polizia ma anche le milizie — per un Governo che possa agire da Tripoli» ha precisato Kobler.

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