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Passi avanti per la pace
in Afghanistan

· ​Conclusa con un documento congiunto la conferenza intra-afghana a Doha ·

Membri delle delegazioni afghane a Doha (Afp)

La pace in Afghanistan è un po’ più vicina, dopo la sessione di colloqui di pace intra-afghana, tenutasi per due giorni a Doha tra alti rappresentanti del governo di Kabul, una delegazione di talebani e membri della società civile. I partecipanti hanno raggiunto un accordo per delineare una road map e intraprendere iniziative volte a portare la pace nel Paese, martoriato da diciotto anni di guerra. Il Qatar ha definito un «successo» la conferenza, organizzata dopo aver sospeso per due giorni le trattative in corso da tempo tra gli stessi Talebani e rappresentanti di diversi governi, tra cui Usa, Russia e Iran. Promossa da Germania e Qatar, la conferenza che ha riunito le parti afghane in conflitto è servita come dialogo preliminare a un negoziato vero e proprio. E rientra nel più ampio sforzo diplomatico per porre fine alla guerra più lunga che gli Stati Uniti abbiano mai combattuto. Il confronto ha portato all’approvazione di una dichiarazione congiunta, che sottolinea la necessità di continuare nel processo di pace. Nel documento si afferma tra l’altro l’esigenza di garantire la sicurezza delle istituzioni pubbliche, il rispetto dei diritti delle donne «nel quadro dei valori islamici», di favorire il rilascio incondizionato dei prigionieri, nonché di salvaguardare la dignità del popolo afghano. L’inviato speciale degli Stati Uniti per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad — che nelle interviste ai media si è detto soddisfatto per l’esito degli incontri di domenica e lunedì poiché hanno permesso di trovare «un terreno comune» — ha comunque ribadito la necessità che alcuni dettagli vengano meglio definiti. Intanto oggi i funzionari Usa e talebani riprenderanno, sempre nella capitale del Qatar, il loro ottavo round di colloqui.

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25 febbraio 2020

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