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​Passeggiate romane

· Tre giorni all’insegna della fotografia ·

Sono sempre numerose le iniziative culturali che Roma propone in materia di fotografia. E questo dicembre non fa eccezione. Come infatti annunciato nei giorni scorsi durante un incontro nella Crociera del Collegio Romano — cui hanno partecipato rappresentanti, tutte donne, del Comune, del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, e di altre istituzioni collegate — il 16, 17 e 18 dicembre avrà luogo una “tre giorni” fotografica articolata in cinque itinerari. Il programma prevede percorsi reali o metaforici per scoprire luoghi e personaggi della fotografia attraverso visite guidate, l’apertura di archivi, laboratori, proiezioni. Si tratta di una serie di attività — è stato spiegato durante l’incontro — orientate a “ricucire” il centro della città alle sue periferie, nel segno della fotografia intesa come forma di memoria. Il primo itinerario, da Villa Albani a San Lorenzo, è scandito da incontri ed eventi che permetteranno al pubblico di visitare istituti e accademie di cultura straniera, musei e fondazioni d’arte contemporanea, gallerie e agenzie fotografiche. Dalle diverse sedi di vari istituti lungo via Nomentana, la passeggiata farà tappa nel quartiere di San Lorenzo, dove lo storico pastificio Cerere si aprirà ai visitatori in un inedito percorso attraverso gli spazi della fondazione, gli studi d’artista e le scuole di fotografia. Sarà possibile tra l’altro prendere visione di una raccolta di fotografie scattate nel ventennale soggiorno in India di Alain Daniélou e Raymond Burnier. Per una giornata la sala di posa del Fotostudio sarà a disposizione per scattare foto di famiglia. 

Mario Carbone «Pescatori e isola Tiberina» (1956)  una delle fotografie esposte al museo  di Roma in Trastevere

Il secondo itinerario, più breve, ma comunque denso, parte da piazza Venezia per arrivare al Ghetto. L’attenzione è focalizzata sul collezionismo fotografico pubblico e privato: si va dalle fotografie più antiche a quelle contemporanee, da quelle anonime a quelle dei fotografi più noti. Al Colosseo si può visitare un’esposizione sull’anfiteatro Flavio. Vi è anche una mostra che permette di entrare nel mondo sconosciuto di un bambino autistico: Gioele. Una serie di fotografie di Marcella Persichetti, dal titolo In cerca di habitat, offre una suggestione dello spaesamento fuori e dentro di sé, nello stretto rapporto tra l’individuo e il suo ambiente. Il percorso si snoda attraverso una serie di mostre e include un incontro-dibattito, sulla ricerca di unità e coerenza tra il momento della attività fotografica e quello della fruizione e dell’utilizzo delle immagini. Tra le altre opportunità offerte lungo questo itinerario, verrà aperto lo studio Milton Gendel, alla presenza del fotografo. Il terzo itinerario propone un itinerario dal Pigneto a Torpignattara, con mostre all’aperto e passeggiate tra spazi privati, associazioni culturali, centri di preghiera, laboratori di stampa, gallerie, librerie e studi fotografici. Scandiranno la giornata incontri e conversazioni tra fotografi, curatori e giornalisti. Degli “anni d’oro” di Cinecittà si potrà avere un’idea attraverso gli scatti del fotografo di scena Francesco Alessi.
Il quarto itinerario conduce da Valle Giulia al Palazzaccio, cioé dall’ingresso a villa Borghese detto della “valle dei cani”, lungo il viale delle Belle Arti, all’altezza della Galleria nazionale di arte moderna, procedendo verso villa Giulia e verso il quartiere Flaminio, dall’Auditorium al Maxi, poi attraversando il Tevere e quindi percorrendo i quartieri delle Vittorie e Prati. È prevista la visita di musei nazionali e di accademie e istituti internazionali, ma anche di residenze di collezionisti, di archivi fotografici privati e di laboratori di stampa. L’Istituto giapponese di cultura presenta ventitré autori alle prese con la realtà in continua tumultuosa trasformazione. Vi è anche la possibilità di visitare la mostra sulla grande guerra dei Carabinieri. E quella sulle meraviglie del mondo animale, ideata e curata da National Geographic Italia. Questo giro si può suddividere in tre percorsi: Valle Giulia - Parioli, via Flaminia - Villaggio Olimpico, infine i quartieri delle Vittorie e Prati. Tornando alla riva sinistra del Tevere si può aggiungere la visita guidata di via Margutta.
Il quinto tracciato si sviluppa da Trastevere a San Paolo fuori le Mura, lungo il corso del fiume tra ponte Garibaldi e ponte Marconi. Tra le altre tappe previste, vi è la mostra Emerging Talents, frutto di un progetto nato nel 2014, che espone il lavoro di fotografi emergenti. Lo studio Visit propone un set fotografico analogico e un set fotografico digitale di ritratti realizzati dagli allievi dell’Istituto Cine-tv Roberto Rossellini. Tra l’altro è prevista la realizzazione di ritratti e la consegna gratuita della stampa ai visitatori. Nel complesso del San Michele, l’Istituto centrale del catalogo e della documentazione presenta due mostre: Osservare la terra di Fabio Barile e un’esposizione antologica tratta dalle collezioni dell’istituto stesso.
Al di fuori di questi itinerari principali, vi è anche un laboratorio per bambini dagli otto ai dodici anni che, nell’atmosfera del Natale, propone il “dono” di avvicinarli alla passione per la fotografia.
Si tratta insomma di tracciati in buona parte contigui che nell’arco delle tre giornate possono arrivare a proporre una visita in chiave fotografica attraverso gran parte della città, con frequenti tappe al coperto, in ambienti chiusi, particolare questo che a fine autunno rende certamente il percorso più confortevole. Non mancano i tracciati alternativi, nello spazio e nel tempo, come ad esempio la proposta di una passeggiata fotografica lungo l’Appia Antica o tra le architetture monumentali dell’Eur.
Per informazioni e per non perdere il ritmo di queste occasioni: pfr2017@beniculturali.it

di Francesco Scoppola

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