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Partita tedesca
sull’immigrazione

· In cerca di una strategia l’Europa guarda a Berlino e al confronto interno tra Cdu e Csu ·

Il cancelliere austriaco Kurz e il premier ungherese Orbán a Berlino

Bruxelles, 5. Alla ricerca di una linea di azione comune sul nodo immigrazione, l’Europa guarda in direzione della Germania e del confronto interno all’esecutivo guidato dal cancelliere Angela Merkel. Gran parte del futuro delle politiche europee sulla gestione dei flussi migratori dipende ora da una partita tutta tedesca.

L’accordo raggiunto alcuni giorni fa tra i cristianodemocratici (Cdu) di Merkel e l’Unione cristiano-sociale (Csu), che aveva sostanzialmente portato a una futura restrizione degli ingressi dei migranti, inizia a scricchiolare. Da un lato, Merkel sta cercando di svincolarsi dall’intesa con il ministro dell’interno, Horst Seehofer, capo della Csu, per salvare i risultati dell’ultimo consiglio Ue ed evitare nuove tensioni in Europa. Se la Germania chiuderà i propri confini, seguiranno altre nazioni europee. Ciò, a sua volta metterà a repentaglio il mercato comune e il trattato di Schengen.

Dall’altro lato, Seehofer difende una linea più dura, opponendosi alla riforma del regolamento di Dublino — il trattato in base al quale i migranti devono richiedere l’asilo, e quindi permanere, nel paese di primo arrivo. C’è poi l’idea — centrale nell’accordo con la Cdu — di costruire “zone di transito” vicino ai confini dove verrebbero portati i profughi che sono già registrati in altri paesi Ue, ma solo con quelli con cui la Germania ha accordi specifici. Seehofer intenderebbe trattenere i profughi in queste “zone di transito” per sottoporli a procedure per la richiesta di asilo accelerate. I profughi provenienti da paesi con i quali non c’è un accordo bilaterale verrebbero bloccati al confine e respinti.

Un’altra partita chiave l’esecutivo tedesco la gioca nei rapporti con Vienna. Oggi Seehofer incontra a Berlino il cancelliere austriaco Sebastian Kurtz, che nei giorni scorsi ha duramente criticato l’accordo Cdu-Csu. «Non ci saranno conclusioni o accordi già oggi» ha detto Seehofer parlando questa mattina al Bundestag. Saranno — ha detto il ministro dell’interno — «colloqui difficili vista la complessità della questione, e la sua dimensione europea». A Berlino Kurz ha in programma anche un colloquio con Merkel.

Intanto, oggi Merkel ha incontrato a Berlino il premier ungherese, Viktor Orbán, da sempre in prima linea per un irrigidimento delle misure di sicurezza e dei controlli alle frontiere. «È chiaro che io e il cancelliere, che Germania e Ungheria vedono il mondo in un modo diverso. Ma aspiriamo a una stretta collaborazione» ha detto Orbán. «Non è nostro compito registrare i migranti che arrivano dalla Grecia non registrati. Noi pensiamo che la Germania debba rimandare indietro i migranti in Grecia e non in Ungheria» ha aggiunto il premier ungherese.

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