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Parte il negoziato in Ecuador

· ​Dopo l’intesa tra governo e leader indigeni si lavora a una Commissione mista per discutere della questione sussidi ·

Manifestanti festeggiano il raggiungimento dell’accordo (Ap)

 Si apre la strada per la normalizzazione in Ecuador, dopo due settimane di proteste antigovernative contro le misure di austerità. Il presidente Lenín Moreno — che come parte dell’accordo ha chiesto la fine delle manifestazioni — e i rappresentanti delle organizzazioni degli indigeni hanno avviato oggi il tavolo di dialogo con la mediazione della Conferenza episcopale e dell’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Ecuador.

Dopo le intese raggiunte ieri, che prevedono l’annullamento del decreto con cui il presidente Moreno aveva azzerato i sussidi ai carburanti, ora sarà avviata una Commissione mista. L’Onu fa sapere che la Commissione elaborerà un nuovo decreto per permettere una politica di sussidi «con un approccio integrale e con criteri di razionalizzazione, accuratezza e settorializzazione». Nonostante però gli sviluppi positivi della crisi ecuadoriana, il Messico ha reso noto di avere accolto nella sua ambasciata in Ecuador sei cittadini ecuadoriani che sostenevano di essere in pericolo.

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19 novembre 2019

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