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Parrocchie missionarie per il Brasile

· Dai vescovi riuniti in assemblea il grazie al Papa per le giornate di Rio de Janeiro ·

Il rinnovamento della parrocchia, una riflessione sul laicato nella Chiesa e nella società, la questione agraria e infine un documento sulla realtà nazionale in vista delle prossime elezioni di ottobre. Queste le principali questioni al centro dei lavori dell’episcopato brasiliano che dal 30 aprile scorso e fino al 9 maggio prossimo è riunito in assemblea plenaria presso il Centro eventi padre Vitor Coelho de Almeida, ad Aparecida. 

All’incontro che ha avuto inizio con la messa presieduta dal cardinale arcivescovo di Aparecida, Raymundo Damasceno Assis, partecipano oltre trecento presuli provenienti da tutto il Paese, essendo stati invitati a condividere le loro esperienze anche i vescovi emeriti. Oltre alla consueta attenta analisi della situazione politica, sociale ed ecclesiale del Paese, i presuli brasiliani si preparano anche all’assemblea generale straordinaria del sinodo dei vescovi dell’ottobre prossimo, nella quale, come è noto, si discuteranno le sfide alla famiglia per la nuova evangelizzazione. Tuttavia, il tema centrale dell’assemblea, come riferito dallo stesso cardinale presidente, è quello legato all’impulso dell’opera missionaria sul territorio riassunto nel titolo «Comunità delle comunità: una nuova parrocchia».

Al tema della parrocchia, «illuminato» dalle indicazioni della Evangelii gaudium, fa anche riferimento il messaggio che l’episcopato ha inteso indirizzare a Papa Francesco. Nel documento i vescovi ricordano in particolare la presenza del Papa in Brasile in occasione della Giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro, nel luglio scorso, ed esprimono la testimonianza «di come il nostro Paese e in particolare i nostri giovani sono grati per questo. Ognuno si è sentito confortato dalla sua presenza in mezzo a noi, dalle sue parole e gesti. I nostri giovani ricordano con affetto quello che hanno visto, sentito e vissuto. Con la semplicità che li caratterizza, constatano come il Papa “abbia rubato il loro cuore”».

Un grazie al Papa anche per la recente canonizzazione di padre José de Anchieta, «l’apostolo del Brasile», aggiungendo che «noi, gli apostoli di oggi, abbiamo molto da imparare da questo fratello che è venuto in Brasile, non in cerca d’oro o fama ma per portare a chi viveva qui quello che lui aveva di più caro: la fede in Gesù Cristo, il Salvatore».

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29 gennaio 2020

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