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​Parole chiare

· ​Prima riunione a Parigi dell’istanza di dialogo fra Governo e comunità musulmana ·

Parigi, 16. Dimestichezza con la lingua francese e ottima conoscenza, da parte degli imam, dei principi repubblicani attraverso anche una formazione civile e laica a livello universitario: sono alcune delle richieste che il Governo di Parigi ha sottoposto ai responsabili musulmani presenti ieri nella sede del ministero dell’Interno alla prima riunione della “istanza di dialogo” creata nelle settimane scorse per riannodare i legami con la comunità islamica dopo i tragici attentati di gennaio e la conseguente ondata di islamofobia che ha attraversato il Paese. I corsi che saranno chiamati a seguire gli imam stranieri dureranno fra le 125 e le 200 ore e verteranno soprattutto su laicità, diritto di culto, storia e sociologia delle religioni in Francia. Particolare attenzione sarà posta dalle autorità alla formazione dei cappellani, i predicatori musulmani che si recano nelle carceri, spesso fucina di integralisti, e che dialogano con i giovanissimi segnalati per fondamentalismo. Per loro è pronto un decreto.

All’incontro — al quale hanno partecipato oltre centoventi fra responsabili di federazioni, rettori di moschee, imam, cappellani, teologi, islamologi e personalità della società civile — sono intervenuti il primo ministro Manuel Valls, il presidente del Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), Dalil Boubakeur, il vicepresidente Anouar Kbibech e il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. Si è parlato principalmente di sicurezza, costruzione e gestione dei luoghi di culto (attualmente duemilacinquecento, con trecento nuove moschee in progetto), di contrasto alla recrudescenza di atti anti-musulmani, dell’immagine dell’islam (degradata sui media e nell’opinione pubblica), di formazione e statuto dei cappellani e dei quadri religiosi, delle pratiche rituali (certificazione halal, numero insufficiente di macelli, presunti abusi finanziari legati al pellegrinaggio alla Mecca, mancanza di superfici dedicate ai musulmani nei cimiteri).

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