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Parigi segue la pista cecena

· ​Fermati nella zona di Béziers cinque russi che nascondevano esplosivo ·

Quattro incriminati nell’inchiesta sugli attacchi nella capitale

Nuovo allarme terrorismo in Francia, con il fermo di cinque ceceni che nascondevano esplosivo definito «estremamente pericoloso» a Béziers, nel sud del Paese. 

Un militare francese nelle strade del quartiere ebraico di Parigi (Reuters)

Intanto, l’intelligence francese ha pubblicato nuovi dati inquietanti sul fenomeno jihadista, che nel giro di un anno sarebbe aumentato del 130 per cento. Tra i cinque ceceni, la figura di maggior spicco ha 24 anni e risulta «residente a Béziers» con madre e sorelle. Inoltre, alcuni dei fermati «erano già noti per dei reati comuni, ma ignoti all’antiterrorismo» ha precisato la polizia. Uno di loro era nel mirino della polizia e pare fosse coinvolto in un’esplosione a Montpellier. Nella Francia blindata con diecimila militari in strada ci sono nuovi sviluppi anche nel dossier legato alla strage al supermercato kosher di Parigi: quattro dei 12 fermati per l’inchiesta sugli appoggi al terrorista Amedy Coulibaly sono stati incriminati. Si tratta di quattro uomini fra i 22 e i 28 anni che fanno parte del gruppo di persone arrestate nella notte fra giovedì e venerdì scorsi.

Intanto, sempre ieri in un colloquio telefonico il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha assicurato al capo dell’Eliseo, François Hollande, la massima collaborazione nella lotta al terrorismo. Parigi ha annunciato un piano da 425 milioni di euro che prevede il reclutamento di 1.400 nuovi agenti nei servizi di intelligence.

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18 settembre 2019

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