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Parigi rafforza la rete
di assistenza ai migranti

· Sarà più che raddoppiata la capacità dei centri che passerà da 2000 a 5000 posti ·

Dopo un’estate di sgomberi a ripetizione, a Calais ma anche a Parigi, e momenti di forte tensione, la Francia annuncia un piano per migliorare l’accoglienza dei migranti che transitano sul suo territorio. «Prima della fine di settembre, sarà più che raddoppiata la capacità dei centri, passando da 2000 a 5000 posti. Tutte le grandi città hanno accettato quest’accoglienza, il cui obiettivo principale è alleggerire i territori molto sollecitati» ha spiegato il ministro della Casa, Emmanuelle Cosse. «Gli accampamenti non soddisfano nessuno, né i migranti, né i cittadini né gli amministratori. Dobbiamo accogliere degnamente questi rifugiati, è una priorità e un impegno internazionale».

Una parte della “giungla” di Calais (Afp)

Per ospitare questi posti supplementari saranno aperti cinquanta nuovi centri di accoglienza e orientamento, in cui i profughi saranno accompagnati nelle procedure per la richiesta d’asilo. Questi centri si aggiungeranno ai 147 esistenti, per una copertura che si estenderà a 78 dipartimenti su 95. Le strutture sorgeranno in siti individuati dai prefetti, con il vincolo di essere di almeno 50 posti l’uno e con un costo non superiore a 25 euro per persona al giorno. Parallelamente, l’Eliseo punta a sviluppare i progetti di accoglienza presso abitazioni private, gestiti da diverse associazioni laiche o religiose. «È un mezzo eccellente per tessere legami e crearsi una rete, ma ci vogliono dei limiti, accertarsi delle buone condizioni dell’alloggio, che sia gratuito o non troppo oneroso per le famiglie» ha detto ancora Cosse.
C’è poi la situazione molto delicata di Calais. Il ministro ha annunciato la costruzione di un centro per minori accompagnati con 72 posti. Dal canto suo, la prefettura ha lanciato la battaglia «agli esercizi commerciali illegali» sorti negli ultimi mesi nella cosiddetta “giungla”, lo spazio in cui si accampano i migranti in attesa di tentare il passaggio verso la Gran Bretagna. Oltre settanta tra negozi e ristoranti improvvisati in cui, sottolineano le autorità, non viene rispettata alcuna regola di sicurezza né di igiene. Le forze dell’ordine attendono il via libera del tribunale amministrativo per sgomberare gli spazi e rimuovere le costruzioni improvvisate.

Intanto, prosegue l’emergenza in Nord Italia. È cominciato ieri il piano di alleggerimento annunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli nella sua visita a Ventimiglia: tutti i migranti che vengono respinti dalla Francia saranno accompagnati in maniera coatta su pullman nei centri di identificazione e espulsione che si trovano nel Sud Italia. Fino alla scorsa settimana i pullman per l’accompagnamento coatto nei centri venivano organizzati solo due volte la settimana. Aumenta, intanto, il numero dei migranti arrivati al centro di accoglienza del Parco Roja.

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