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Parigi pronta
a intervenire in Siria

· Quaranta vittime dei bombardamenti ad Aleppo ·

La Francia è pronta a intervenire in Siria. Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha annunciato oggi che i raid aerei contro le postazioni dei miliziani dello Stato islamico (Is) in territorio siriano partiranno «nelle prossime settimane». Lunedì il presidente François Hollande aveva confermato che, dopo i voli di ricognizione di questi giorni, ci sarebbero state incursioni aeree, giudicandole «necessarie». 

Le Drian ha spiegato che i caccia francesi passeranno all’azione «appena avremo obiettivi ben identificati». Sull’eventualità di un appoggio anti-Is al presidente siriano Bashar Al Assad, Le Drian ha detto che questa «non è la soluzione; Assad se ne deve andare al più presto possibile, in Siria serve una soluzione politica. Il nostro nemico è l’Is; Assad è il nemico del suo popolo». E proprio nelle stesse ore è intervenuto oggi il presidente siriano che in un’intervista ha ribadito la sua volontà di restare al potere. Il presidente «assume il potere con il consenso del popolo attraverso le elezioni e se lascia lo fa su richiesta del popolo, non per decisione degli Stati Uniti, del Consiglio di sicurezza dell’Onu, della Conferenza di Ginevra o del comunicato di Ginevra» ha detto Assad parlando ai media russi. Intanto, mentre continuano i combattimenti — ieri ad Aleppo quaranta persone sono morte per i bombardamenti — il segretario di Stato americano, John Kerry, ha avuto ieri un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, per chiarire la natura della presenza militare di Mosca in Siria.

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