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Paradigma della vita

· ​Monsignor Vecerrica e il senso del pellegrinaggio Macerata-Loreto ·

Nella notte di Pentecoste si vivrà, tra Macerata e Loreto, il pellegrinaggio che dal 1978 vede l’anima e vita dell’organizzazione in monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica. Un evento che conta migliaia di presenze, provenienti da ogni angolo d’Italia e non solo, e che partirà domani sera, 8 giugno, preceduto, come hanno annunciato gli stessi organizzatori, da un messaggio di saluto del Papa. Al presule marchigiano abbiamo rivolto alcune domande sul significato dell’avvenimento.

Monsignor Vecerrica alla guida del pellegrinaggio dell’anno scorso

Siamo all’edizione 41 della Macerata-Loreto e lei è l’ideatore di questa esperienza. Cosa prova di fronte a un numero così importante?

Sinceramente mi sento sorpreso. Tante, potrei dire anche tutte, le iniziative nella mia vita di prete e di vescovo si sono esaurite. Questa, del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, no. È sempre più un’esperienza viva, attraente, coinvolgente. Allora, è segno che non è opera mia, di uomo finito. È l’opera della Madonna che tesse tutti i rapporti, chiama alla sequela di Gesù per tutto l’anno. Infatti, il pellegrinaggio è nato nel 1978 come atto di ringraziamento al Signore per l’anno scolastico. La meta, che determina il cammino, è Loreto, la casa dove è avvenuta l’Incarnazione di Dio, nel seno della Vergine Maria, che abitava in quella che noi chiamiamo Santa Casa. E io, con i miei studenti, mi sono coinvolto in questa bella storia della continuità dell’Incarnazione, che è presente tra noi. Ogni anno il pellegrinaggio è una novità che mi chiama a coinvolgere i giovani, accompagnati dagli adulti. È proprio vero ciò che scriveva san Gregorio di Nissa: «Non mancherà mai lo spazio a chi corre verso il Signore. Chi ascende non si ferma mai, va da inizio in inizio, secondo inizi che non finiscono mai». E così gustiamo la crescita di questo pellegrinaggio, che, dai primi trecento ragazzi, siamo giunti ai centomila, giovani e adulti, dell’anno scorso.

di Matteo Cantori

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21 agosto 2019

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