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Papa Sarto e la magnifica impresa

· Il segretario di Stato conclude a Riese le celebrazioni per il centenario della morte ·

«Fare di Cristo il cuore del mondo: ecco il solo e grande progetto, moderno e missionario, di tutta la vita e di tutto il ministero di san Pio X». Ad affermarlo il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, durante la messa che, sabato sera, 23 agosto, a Riese, ha concluso le celebrazioni del centenario della morte di Papa Sarto promosse dalla diocesi di Treviso.

«Pio X — ha affermato il cardinale Parolin — visse in un’epoca che poneva numerosi interrogativi alla Chiesa sul proprio futuro, sulla sua azione pastorale, perfino sulla sua stessa sopravvivenza nel mondo». In questo contesto «Pio X corse audace e generoso in difesa del gregge a lui affidato, richiamando la Chiesa del suo tempo a ricentrarsi su Cristo, a ritrovare solo in lui le sue più profonde energie di vita, ad attingere da lui quell’ansia di annuncio evangelico e di carità sconfinata, che spinsero lo stesso Cristo a dare la vita per gli uomini». Infatti, ha voluto sottolineare il cardinale Parolin, «a nessun altro scopo egli volle dedicato il suo ministero petrino, accettato con palese sofferenza e disistima di sé e solo confidando nella grazia di Dio, se non a rendere presente Cristo nel mondo».

Ecco perché, ha spiegato ancora il cardinale, «egli non volle indossare i panni del regnante depauperato; non coltivò nostalgie temporalistiche; accettò di perdere, come nel caso della Francia, appoggi umani, privilegi, ricchezze, garanzie terrene. Dimesse anche le vesti dell’ecclesiastico ottocentesco, spesso erudito o sistemato nella Chiesa ma distaccato dal suo gregge, egli si gloriò della consunta talare del parroco, che cerca i suoi fedeli, che si intrattiene con loro a condividere angosce e pesi quotidiani della vita, che alimenta la sua gente con il catechismo e il Pane di vita offerto fin alla più tenera età; che sostiene, ammonisce e indirizza; che sa promuovere iniziative sociali, educative e perfino sportive, pur di accrescere le convinzioni interiori della sua gente e la gioia di appartenere alla Chiesa».

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21 novembre 2019

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