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Paolo VI e gli artisti

· Mostra al Braccio di Carlo Magno ·

Felice Casorati, «Crocifissione» (1939, particolare)

«Paolo VI e gli artisti. “Siete custodi della bellezza nel mondo”» è il tema della mostra che sarà inaugurata, nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre, al Braccio di Carlo Magno. Rimarrà aperta fino al 15 novembre. Promossa dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano — Direzione dei Musei Vaticani, l’esposizione nasce quale omaggio per la beatificazione di Papa Montini, il prossimo 19 ottobre, e presenta opere provenienti dalla Collezione d’Arte contemporanea dei Musei Vaticani, voluta dallo stesso Pontefice e da lui inaugurata nel 1973. Il catalogo (di cui pubblichiamo ampi stralci in pagina), edito dalle Edizioni Musei Vaticani, è presentato dal direttore Antonio Paolucci, contiene i testi della curatrice, Francesca Boschetti, e alcuni illuminanti passi dei testi di Paolo VI. Alla presentazione della mostra interverranno — oltre al direttore dei Musei e alla curatrice — il cardinale Giuseppe Bertello e il vescovo Fernando Vérgez Alzaga, rispettivamente presidente e segretario generale del Governatorato. Temperamento riflessivo e tendenzialmente pessimista, Giovanni Battista Montini - come scrive Antonio Paolucci nel catalogo - sapeva che ricomporre il divorzio fra arte e Chiesa era impresa ardua, al limite della temerarietà e tuttavia riteneva, da intellettuale e da pastore, che l’azzardo andasse tentato, che il cattolicesimo non poteva sottrarsi al confronto con la realtà artistica del nostro tempo.Nel discorso agli artisti tenuto in Cappella Sistina il 7 maggio 1964, un anno dopo la sua ascesa al trono di Pietro col nome di Paolo VI, Giovanni Battista Montini - spiega il direttore dei Musei Vaticani - elabora e propone una dottrina estetica destinata a rimanere una delle pagine più alte nella storia del cattolicesimo novecentesco. Per Paolo VI l’artista è chiamato a rendere visibile, nella pienezza della sua libertà espressiva e quindi nell’esercizio della sua spontaneità di “creatore”, ciò che è trascendente, inesprimibile, “ineffabile”.

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26 maggio 2019

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