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​Panorama sterminato

· ​Nel «Nuovo dizionario di mistica» ·

Secondo un’importante affermazione del concilio, la comprensione della fede cristiana, che procede dalla tradizione di origine apostolica e si sviluppa attraverso molteplici fattori, progredisce anche grazie alla «intelligenza data da una più profonda esperienza delle cose spirituali» (Dei Verbum, 8). Il termine “mistica” trova in questa espressione sintetica il proprio senso: è possibile un’esperienza che illumina le cose spirituali, e permette di rappresentarle. 

Philippe Abril  «Hortus conclusus» (2014, particolare)

L’imponente progetto del Nuovo dizionario di mistica , a cura di Luigi Borriello, Edmondo Caruana, Maria Rosaria Del Genio e Raffaele Di Muro (Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2016, pagine XXXIII+2243, euro 85), coglie l’occasione del Giubileo straordinario della misericordia per ampliare la prima edizione del 1998. Oltre alla naturale concentrazione sulla mistica cristiana, nella nuova redazione del dizionario «non si trascura qualche accenno alla mistica delle altre religioni». Delle voci della precedente edizione è stata aggiornata la bibliografia, mentre le nuove — talvolta brevi ed essenziali, di facile consultazione — hanno allargato l’orizzonte storico, geografico e culturale.
Temi teologico-spirituali e personaggi s’intrecciano dando vita a uno sterminato panorama in cui si «studia l’esperienza cristiana nel suo sviluppo dinamico: la vita secondo lo Spirito, evidenziandone strutture e leggi, entro le caratteristiche psicologiche del soggetto umano proteso alla perfezione». Le voci “mistica”, “unione con Dio”, “preghiera”, “meditazione” e “contemplazione” permettono di comprendere le dinamiche di una preghiera graduale che raggiunge la dimensione contemplativa e mistica, a suggello di un percorso di orazione progressivo e intenso. Le pagine del dizionario aiutano ad analizzare gli stadi preliminari e le caratteristiche dell’itinerario mistico, cui tutti siamo chiamati.
Dalle elaborazioni della odierna teologia spirituale sappiamo che i fenomeni mistici non fanno la mistica, ma ne rivelano l’esistenza e l’essenza: sono un’importante ma non irrinunciabile componente del vissuto mistico. Il lettore potrà trovare in questa opera tutta la gamma della fenomenologia tipica dei mistici, per poter sondare la consistenza e le caratteristiche di questi eventi in tutte le loro manifestazioni, anche valutando l’opportunità di eventuali patologie. Molte sono le voci che spiegano i fenomeni straordinari, come pure quelle che riguardano il campo medico e psicologico. Un attento discernimento ecclesiale sarà necessario per non confondersi e smarrirsi.
Il dizionario prende poi in considerazione la dimensione carismatica della vita mistica. Esiste infatti una mistica cristiana con i suoi tratti caratteristici, che la distinguono chiaramente da altre mistiche religiose o esoteriche. All’interno di essa si dà una varietà di forme che attingono principalmente alla distribuzione dei carismi dello Spirito: perciò hanno una dimensione carismatica. Le spiritualità benedettina, francescana, domenicana, carmelitana, gesuita ecc., con le relative esperienze mistiche, sono tutte espressioni della spiritualità cristiana, ma nella loro peculiare, originale forma carismatica.
Molteplici sono i personaggi presenti in questa opera, espressioni di innumerevoli carismi, che illustrano il modo in cui la tradizione mistica si è sviluppata lungo i secoli sulla base dei dettami delle singole scuole e dell’esperienza dei singoli interpreti.
È indubbia l’utilità di un volume del genere, frutto dello scavo secolare nella tradizione viva dell’esperienza credente: il lettore è aiutato a riconoscere il primato della grazia preveniente, concomitante e susseguente, che opera meraviglie in coloro che si lasciano trasformare dall’amore di Cristo, il cui vero frutto è la carità operosa nei confronti dei fratelli specialmente più deboli.
Come ci ricorda Papa Francesco, una mistica che non conduce alla fraternità non è autentica: questa è la sfida odierna, quella «di scoprire e trasmettere la “mistica” di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio» (Evangelii gaudium, 87).

di Maurizio Gronchi

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23 maggio 2019

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